Oggi ti voglio svelare i 5 punti deboli di un letto malsano. Se non ti riscontri in nemmeno uno dei 5 punti che ti vado ad elencare ti faccio i miei complimenti.

Se ti ritrovi almeno in uno dei punti hai un serio problema relativo al letto a cui dovresti porre rimedio.

  • Stai usando una superficie troppo morbida o troppo rigida

    Per superficie troppo morbida intendo una superficie nella quale, quando dormi assumi una posizione “viziata”. Succede che avviene uno schiacciamento della cartilagine, con scarsa circolazione del sangue e ci alziamo più stanchi di quando siamo andati a dormire. Dormendo su un letto malsano è come se lavorassi anche di notte. Le superfici troppo rigide (materassi ortopedici, semi ortopedici, fino a 15 anni fa veniva consigliata la famosa tavola di legno) non vanno bene perché la nostra colonna vertebrale diventerebbe dritta. Non essendo dritta ma in doppia esse, accade anche in questo caso, lo schiacciamento della cartilagine, la scarsa circolazione del sangue. Si verifica inoltre lo schiacciamento della spalla con il conseguente formicolio della mano: questo molto spesso provoca il fatto che di notte continuiamo a girarci da una parte all’altra del letto.

  • Usiamo guanciali non adatti alla nostra posizione corretta

Soprattutto la zona cervicale è composta da 7 vertebre molto sensibili esposte a sbalzo di temperatura ed umidità. Durante il giorno non possiamo fare nulla mentre di notte possiamo far assumere alla cervicale una posizione corretta. La cervicale è un fattore strategico e se hai anche tu provato tanti guanciali è il caso che tu riesca a trovare il giusto guanciale per la tua corretta posizione durante il sonno.

  • Il tuo letto ha tessuti non naturali che favoriscono le malattie artroreumatiche

Nella mi esperienza 7 persone su 10 dormono vicino a tessuti non naturali come per esempio:Acrilici

  • Sintetici
  • Termocoperte
  • Trapunte
  • Scaldasonno

Sono solitamente coperte che per materiali e lavorazione, nonostante molto belle da vedere, non fanno traspirare il nostro corpo in maniera naturale. In questo caso addirittura trattengono umidità ambientale e corporea. Una delle prime cause che accelera le malattie articolari è l’umidità.

Ad esempio: nei paesi caldi e secchi non ci sono statistiche di problemi articolari. Da noi invece che combattiamo tutti i giorni con l’umidità con caldo / umido e freddo / umido siamo molto più soggetti a malattie articolari.

Il scaldasonno ad esempio è un accessorio vivamente sconsigliato perché il suo calore non essendo naturale provoca umidità e non è umidità provocata dalla nostra normale sudorazione ma è umidità artificiale che viene inesorabilmente assorbita dalle nostre ossa e cartilagine.

Ad esempio nelle cure termali con la fango terapia il fango tende ad asciugare l’osso che è il contrario di quello che avviene utilizzando i materiali che ti ho elencato.

  • Il nostro letto utilizza componenti non igienici

I componenti non igienici diventano l’ambiente ideale per la proliferazione di muffe, parassiti, ma soprattutto acari, che favoriscono pericolosamente l’insorgere di varie forme di allergie quali, asma, riniti, bronchitici, dermatiti. Due bambini su 10 soffrono la malattia da acaro. Oggi gli acari sono un problema. Una volta non esisteva il problema perché l’acaro ha due nemici: il grande freddo secco ed il grande caldo secco: le famose stagioni di una volta. Una volta non usavano le camere riscaldate quindi non c’era il problema dell’acaro. I tempi moderni, le case riscaldate, i tempi umidi, il “benessere” ha portato a questo problema.

Un materasso malsano che 7 su 10 hanno solitamente in casa

è composto da uno strato di stracci macinati sottoforma di ovatta, addirittura di uno stato di feltro per renderlo “ortopedico”, uno strato di spugna per non far uscire le molle, ricoperto con tessuto con la scritta “ortopedico”. E’ vero che l’acaro si nutre delle scorie della nostra pelle ma si nutre soprattutto degli zuccheri che sono sulle ovatte che sono sporche già da nuove. Gli zuccheri delle ovatte aumentano con la sudorazione e transudorazione corporea.

L’acaro inoltre vive meglio dove ci sono le molle, poco passaggio di aria e tasso di umidità elevata. Devi sapere che su un materasso singolo contiene da un milione ad un milione e mezzo di acari che si proliferano continuamente. L’acaro nonostante sia brutto da vedere è innocuo. Produce uova e feci che è tutta quella polvere bianca che troviamo sotto al letto e che è dannosa per la nostra salute.

Chi soffre di allergia, essendo a diretto contatto con questo materasso malsano e la polvere di acaro molto leggera respirandola provoca attacchi di allergia. Per risolvere il problema bisogna eliminare la presenza di acari. In alcuni casi si prova a coprirlo con un tessuto anti acaro ma è come mettere un cerotto su una ferita senza che la ferita sia disinfettata.  Gli acari sono presenti dappertutto ma all’aria aperta sono presenti in un numero nettamente inferiore che non crea problemi.

  • Elementi ferrosi che attirano cariche elettrostatiche causando ansia cefalea insonnia e malessere generale

letto malsanoGli elementi ferrosi quali reti metalliche, molle del materasso ecc. ecc. possono generare  ansia cefalea insonnia e malessere generale. Come ad esempio risvegli notturni senza motivo o incapacità ad addormentarsi.  Noi generiamo cariche elettrostatiche durante il giorno che scarichiamo per terra. Ad esempio sulla portiera della macchina (dove prendiamo la scossa) ed è normale che sia così. Quando abbiamo elementi ferrosi nel letto attiriamo la carica elettrostatica e non abbiamo modo di scaricarla. Oltretutto durante il sonno il tasso di umidità del materasso attira doppiamente le cariche elettrostatiche. Addirittura la concentriamo sul nostro corpo causando i problemi sopra citati.

Anche se  trascurati uno solo di questi 5 punti hai un problema che devi risolvere. Questo problema infatti incide ogni giorno sulla tua salute. Ricordati che un terzo della nostra vita la trascorriamo a letto. (8 ore su 24 le trascorriamo a letto e da queste 8 ore dipendono le altre 16 di vita attiva).